L’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica aderisce all’«Appello delle organizzazioni, associazioni e realtà della società civile di Bologna», firmato insieme a numerose altre sigle, sindacati e movimenti del territorio.
Attraverso questo documento congiunto, siamo stati chiamati a ribadire i valori sanciti dalla nostra Costituzione a seguito del gravissimo episodio che ha provocato la morte di Abderrahim Fakir.
Ci uniamo alla richiesta di verità e giustizia sollevata dalla sua famiglia, rigettando fermamente l’odio, la vendetta e gli attacchi strumentali o speculativi rivolti all’amministrazione comunale e alla memoria della vittima sui social.
Sottoscrivendo questo manifesto, la nostra Associazione rivendica inoltre il diritto alla mobilitazione democratica e chiede la cancellazione dei decreti sicurezza. Di fronte a fantomatiche istruttorie che mirano a condizionare lo stato di diritto e a limitare la libertà di manifestare, ribadiamo con forza che, oggi come ieri, Bologna e le sue istituzioni democratiche sapranno fare rete e «resisterà un minuto in più»














































