08/07/2026

Daria Bonfietti “La Memoria di Ustica non si archivia” Cantiere Bologna

Anche il Governo si opporrà davanti al Giudice alla richiesta della Procura di chiudere.Eppure gli stessi Pm dicono che ci sono elementi che potrebbero essere approfonditi. Giorgia Meloni ha annunciato che l’Avvocatura dello Stato chiederà di andare avanti. È documentata la presenza della portaerei francese Foch a Napoli, così come nel Tirreno, in cielo, è provata un’operazione di aerei francesi e americani. Si vada avanti e i governi di quei Paesi collaborino

di Andrea Benetti, Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica

L’Avvocatura dello Stato si opporrà davanti al gip all’archiviazione per Ustica. Lo ha comunicato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Daria Bonfietti che, in occasione del 46mo anniversario della Strage di Ustica, il 27 giugno, a Palazzo d’Accursio con il sindaco Lepore e l’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica aveva con forza lanciato l’appello la “Memoria non si archivia”.

Aveva detto Daria Bonfietti: «Ci sgomenta che la Procura della Repubblica di Roma abbia recentemente chiesto per la strage di Ustica l’archiviazione delle indagini, a chiusura di una inchiesta riaperta nel 2008, dopo le dichiarazioni del Presidente Francesco Cossiga che indicava negli aviatori francesi i responsabili dell’abbattimento del Dc9 Itavia. È una richiesta che leggiamo come una sconfitta per la Magistratura, per la giustizia, per la verità, per la storia stessa del nostro Paese; la Magistratura, i Pm romani ammettono e dichiarano che le “ARMI” della giustizia, le indagini, le rogatorie non sono state sufficienti per riuscire a determinare gli autori materiali dell’evento. Precisano però, nelle 450 pagine consegnate, che nuove importanti verità sono state acquisite, nuovi elementi di indagine che dovrebbero e potrebbero essere approfonditi».

In particolare «è documentata – aveva detto ancora la presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime – la presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli, presenza sempre ufficialmente negata, così come nel Tirreno, in cielo, è provata un’operazione di aerei francesi e americani collegati alla base di Grazzanise e ben seguiti fin nelle e dalle centrali operative della Nato, allo Shape della Nato a Bruxelles. È evidente che è proprio la scarsa collaborazione internazionale, peraltro sempre denunciata dagli stessi magistrati che hanno condotto le indagini, il vero ostacolo alla ricerca della verità. I nostri avvocati, che anche qui ringrazio per il loro assiduo e qualificato contributo, hanno preparato e stanno presentando le nostre osservazioni, le molteplici indicazioni per proseguire le indagini, chiedono insomma, assieme a tutti noi, di NON archiviare!»

In particolare l’Associazione dei parenti delle vittime della Strage di Ustica ha chiesto al Governo un preciso impegno formale per dare indicazioni all’Avvocatura dello Stato affinché davanti al Gip, insieme ai rappresentanti delle vittime, chieda di respingere la richiesta di archiviazione. E un impegno forte, determinato, a livello internazionale, nel chiedere a Stati amici e alleati, che mettano a diposizione della nostra Magistratura ogni elemento in loro possesso che possa contribuire a scrivere tutta la verità.

Nell’anniversario della Strage Daria Bonfietti aveva altresì sostenuto che “Non archiviare la memoria” rimane l’impegno a operare dell’Associazione e per questo continua la collaborazione con l’Istituto Parri per la ricerca e per la conservazione degli atti e a continuare l’attività di stimolo nel processo per la realizzazione effettiva della Direttiva Renzi-Draghi per la declassifica del Segreto di Stato.

Per quanto riguarda la Storia è stata annunciata, per l’Editore Vella, l’uscita di una seria di studi storici, coordinata dal prof. Luca Alessandrini, mentre si è avviata una collaborazione con l’Università di Bologna, grazie al prof. Mirco Dondi, per ulteriori ricerche sulla vicenda Ustica.

Fare storia rimane impegno primario per l’Associazione anche nell’incontrare i giovani nelle scuole e nel Museo per la Memoria di Ustica, che deve rimanere una delle più significative esperienze dell’arte contemporanea nel nostro Paese. Un vero centro di memoria e cultura.

fonte Cantiere Bologna

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