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2016

2016

Esce “Ustica”, un film scritto e diretto da Renzo Martinelli che aveva già realizzato “Vajont – La diga del disonore”, “Piazza delle Cinque Lune” e “Porzûs”.
L’emittente francese Canal Plus manda in onda il documentario-inchiesta “Incidente di Ustica, un errore francese?” del giornalista Emmanuel Ostian che illustra la tesi dell’operazione militare francese partita dalla base di Solenzara. In Italia sarà trasmesso da Canale 5.
Si susseguono intanto a Palermo le condanne in sede civile ai Ministeri della difesa e dei trasporti, confermate anche in Appello e in Cassazione. Il disastro del volo Itavia, secondo il Tribunale civile, “fu causato con ‘elevata probabilità’ da un evento esterno alla carlinga dell’aereo”, affermazione che ribadisce di fatto le conclusioni della sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore. È quello che ripete Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage, anche nel convegno che si svolge in Consiglio regionale della Toscana a Firenze “Strage di Ustica: cosa avvenne nei cieli”, ospitato dalla Lega nord.
Quella della strage di Ustica “è una verità negata fin dall’inizio, la si poteva dire subito ma lo abbiamo scoperto solo dopo, e questo nascondimento della verità da parte di uomini dello Stato è drammatico. Oggi a 36 anni di distanza sappiamo che il DC-9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea e che quindi non fu un cedimento strutturale, come era stato sostenuto all’inizio dagli uomini dell’Aeronautica. Drammaticamente manca ancora l’ultimo pezzo, ovvero gli autori, i responsabili dell’abbattimento di un aereo civile in tempo di pace”.
In occasione del 36° anniversario dell’abbattimento del DC-9, Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale, spiega: “Quest’anno abbiamo voluto contribuire a raccontare l’esperienza fatta dai ragazzi delle scuole medie ‘Zappa’ di Bologna in visita al Museo per la Memoria di Ustica. Un’esperienza dalla quale è nato lo spettacolo ‘È ora. È adesso’, da cui è tratto un video che abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuita di tutti i Comuni e di tutte le biblioteche pubbliche dell’Emilia-Romagna. Perché, come ci ha insegnato Libero Gualtieri, indimenticato presidente della Commissione Stragi e già illustre consigliere regionale dell’Emilia-Romagna prima di diventare senatore della Repubblica, la ricerca della verità e la memoria sono due fondamentali pilastri della vita democratica: chi sceglie la via dell’indifferenza è condannato a rivivere le pagine peggiori del proprio passato”.

Le richieste degli storici e il confronto con la politica rappresentano il senso dell’incontro organizzato dall’Associazione in collaborazione con l’Istituto Storico Parri, che conserva nel suo archivio tutta la documentazione dell’Associazione. L’Istituto può essere davvero testimonianza dell’importanza della conservazione e di un corretto uso delle fonti storiche.
Da partire da questa esperienza si apre una discussione che ha come riferimento specifico la declassificazione e la consegna all’Archivio centrale dello Stato della documentazione riguardante le stragi nel nostro Paese, dal 1969 al 2004, in base alla Direttiva del Governo Renzi del 2014.
Sono intervenuti Luca Alessandrini, Daria Bonfietti, Claudio De Vincenti, Fulvio Cammarano, Leopoldo Nuti, Mirco Dondi, Stefano Vitali, Giovanni De Luna.
Dalle indicazioni di questo convegno nascerà il Comitato consultivo sulle attività di versamento della documentazione.

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